L’amore resta

Vorrei che le persone non si facessero più del male. Ecco quello che vorrei in questo preciso istante. Vorrei che l’amore non fosse una questione che si riduce all’oggi ci sono, qui, per te e domani non ci sono più. Ti spezzo il cuore, anche se fa male anche a me.
Ci sono passata per tutto questo e so quanto possa far male, per mesi, per anni. E so, fin troppo bene, che le ferite te le porti dietro comunque, anche quando le cose si aggiustano o almeno vanno come speravi tu. Ed ogni tanto inevitabilmente la ferita inizia a pulsare sotto il cuore ricucito e ti chiedi perché quel periodo è capitato proprio a te che non lo meritavi. Poi ti passa, certo, però ogni tanto, sempre più raramente per fortuna, fa ancora male.
Vorrei che nessuno si facesse del male, perché l’irrequietezza di un periodo, l’incertezza del proprio essere che porta a farci dubitare anche dell’altro non vale il male che inconsapevolmente possiamo fare a chi, invece, amiamo.
E poi cos’è l’amore? Vorremmo davvero ridurlo a quella fantasia da bambini di qualcosa di travolgente e passionale che ci porta a fare follie? Non lo voglio credere, é una visione davvero troppo superficiale. L’amore è qualcosa d’altro, è l’accettare e sopportare l’altra quando fa la matta e ti manda a quel paese senza una spiegazione, perché non riesce a dirti che si porta dietro un cuore ricucito tante volte e vuole prendersela con qualcun altro non con se stessa quel giorno. L’amore è sopportare l’altro nei suoi giorni di tristezza ed inquietudine senza poter fare nient’altro che stargli vicino senza parlare. L’amore è la quiete di quando torni a casa e ci siete solo tu e lui e sognare che questo sia il tuo futuro. L’amore è chiudere il mondo fuori da un finestrino di una macchina e non pensare più a niente. Tutto il resto c’è, ci può essere all’inizio e non sempre dopo, ma la passione è effimera, l’amore resta.