È la paura che ci fotte!

È la paura che ci fotte. Proprio lei. Quella che ci blocca quando dovremmo dire qualcosa e non lo diciamo, quando vorremo fare qualcosa e non lo facciamo, quando passiamo le notti a vegliare immersi in pensieri che non dovrebbero esserci, mentre un’altra alba che non vogliamo ci sorprende sempre svegli. È la paura che ci fotte quando invece di reagire restiamo immobili mentre la vita ci scorre accanto o attraverso. È la paura solo lei, sempre lei. È la paura che ad un certo punto della vita ci rende indifferenti quando qualcuno cerca di conquistare il nostro cuore o ci dichiara il suo amore. È la paura che ci induce alla resa quando smettiamo di combattere per una persona che potrebbe essere LA persona per noi. È la paura, lo sappiamo, ma non riusciamo ad ammetterlo. Perché la paura genera paura.
La paura nasce da tante cose, troppe delusioni, troppe sconfitte, troppe rese. Ma a che pro vivere nella paura? Perdere ancora una volta potrebbe far crescere la paura nel caso in cui ci fosse una prossima volta, ma se non ci fosse la prossima volta? E se dietro l’angolo questa volta si nascondesse una vittoria invece che una sconfitta? Come possiamo saperlo se smettiamo di vivere e provarci ancora?
E allora basta. Non dobbiamo aver paura: dobbiamo lottare per le cause in cui crediamo, dire ciò che pensiamo, fare ciò che vorremmo, inseguire la donna che una notte d’inverno è entrata nei nostri pensieri e nei nostri sogni, lasciarci andare all’uomo di cui non ci fidiamo. Perché senza tutto questo non siamo niente, perché nella paura smettiamo di vivere.
È la paura che ci fotte, ma noi dobbiamo fottere la paura.

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