Bilancio dell’anno

Guardo questa pagina vuota e penso che fare un bilancio dell’anno che sta per finire è davvero difficile. Come si fa a fare il bilancio di un anno in cui non è successo niente? Non ho niente da raccontare, visto che se penso al dicembre scorso mi sembra di vivere la medesima situazione e trovarmi allo stesso punto dell’anno passato, quando invece avevo promesso a me stessa che il 2011 sarebbe stato l’anno della svolta, l’anno in cui la mia vita sarebbe cambiata, avrei lasciato alle spalle il passato e l’annesso bagaglio sentimentale e sarei cambiata. Niente di tutto ciò è successo.

La parola che definisce il 2011 è stasi. Il colore è il grigio. I sentimenti la nostalgia e il rimpianto.

Nel 2011 ho compiuto 26 anni e mi sono avviata inesorabilmente verso il terzo decennio della mia vita, ma in realtà è stato l’anno in cui ho vissuto interamente, di nuovo, da gennaio a dicembre, con i miei genitori, quindi più che andare avanti sono tornata indietro. Sto vivendo una sorta di seconda adolescenza, più triste e senza prospettiva, visto che stavolta sfocerà non nella gioventù, ma nella piena maturità.
Nel 2011 ho finalmente finito il mio lungo corso di studi, iniziato con tanta voglia di fare e terminato senza provare nessuna particolare emozione con il massimo dei voti e il minimo di ambizione.
Il 2011 è stato l’anno in cui sono stata per la prima volta dopo un decennio sempre e soltanto single, anche questo da gennaio a dicembre, senza speranza e forse nemmeno voglia di uscire da tale situazione sentimentale.
Il 2011 è stato l’anno in cui non ho provato nessuna emozione veramente positiva, almeno in maniera prolungata. Certo sono stata emozionata il giorno del matrimonio di mio fratello, o mi sono sentita finalmente libera il giorno della laurea, o allegra i giorni in cui ho badato a mia nipote, ma mai veramente felice, mai veramente libera dai tormenti dell’anima e ora che il 2012 sta per cominciare mi sembra di trovarmi nello stato d’animo di sempre, o in uno peggiore.

Non ho nessun buon augurio o promessa da fare a me stessa per il 2012, perché mi sembra di essere in una situazione senza via d’uscita. Non riesco a sorridere al futuro e sperare che qualcosa cambi, soprattutto in meglio.
So già che sarò sempre sola, perché nessuno è mai stato in grado di amarmi veramente, di pensare di amare la sottoscritta per il resto dei sui giorni, di essermi vicino sempre e sognare di stare con me per costruire nel bene o nel male il futuro insieme.
So già che non andrò via da questa casa e l’unica cosa che potrò fare è la badante dei miei genitori che ahimè non ringiovaniranno, ma invecchieranno, mentre anche io diventerò pian piano vecchia, sempre più inacidita e avvizzita nell’aspetto e nel cuore.
So già che anche questo capodanno passerà fra le lacrime come quello passato.
L’unica cosa che forse cambierà in me sarà il colore dei capelli.
Non mi aspetto più niente dal nuovo anno.